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23/04/2017 13:50
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Il principale ostacolo di Trump nelle relazioni USA-Russia è il suo stesso staff

(NA) - Il desiderio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di costruire buone relazioni con la Russia da fastidio ai membri della sua stessa amministrazione.

giovani impresa imprese economia

Ocse: gli studenti italiani sono ansiosi e insoddisfatti

(NA) - Roma - Meno soddisfatti della media e al tempo stesso più ansiosi. Ma al tempo stesso gli scolari italiani sentono maggiormente la famiglia vicina di quanto mediamente avvenga nei Paesi avanzati.

Turchia, Tkachev: restrizioni a import russo "pugnalata alla schiena"

(NA) - Mosca - L'introduzione da parte della Turchia di limitazioni alle importazioni di prodotti agricoli dalla Russia, fra cui il grano, è una "pugnalata alla schiena".

Emiliano

Pd, respinto ricorso mozione Emiliano in Lombardia e Liguria, ma riammesse parte delle liste

(NA) - Roma - "La Commissione nazionale per il Congresso ha respinto il ricorso presentato dalla Mozione Emiliano in Lombardia e Liguria, con il quale si chiedeva la riammissione di tutte le liste presentate nei collegi.

Alitalia

Alitalia, domani 12mila dipendenti alle urne per referendum

(NA) - Roma - Inizieranno domani mattina le operazioni di voto per il referendum Alitalia. Gli oltre 12mila dipendenti della compagnia saranno chiamati a rispondere con un sì o un no in merito al pre-accordo siglato il 14 aprile scorso tra sindacati e azienda con la mediazione del Governo.

Start up Impresa

StartupCup, via alle candidature per 15esima edizione

(NA) - Milano - Al via le candidature per l'edizione 2017 di Start Cup Lombardia, la Competition organizzata dalle Università e dagli Incubatori Universitari lombardi e promossa da Regione Lombardia, che favorisce la nascita di nuove imprese ad alto potenziale, in ambito ICT & Services, Lifescience & Agrofood, Clean & Industrial Technologies.

ESCLUSIVO/Giancarlo Elia Valori-2

La questione missilistica in Corea del Nord

Giancarlo Elia Valori per AGIELLE - Per la Cina, la relazione con il regime di Pyongyang è ancora più complessa. Pechino è legata alla Corea del Nord dal Trattato di Mutuo Sostegno e Amicizia sino-coreana del 1961; e la Cina importa e esporta circa i tre quarti della produzione di Pyongyang.

Studio, 60 grammi cioccolato alla settimana riducono rischio cardiovascolare

(NA) - Milano -Un nuovo studio dell'Osservatorio nutrizionale Grana Padano ha evidenziato che chi consuma 60 grammi di cioccolato fondente al 70% a settimana riscontra una minore incidenza di ipertensione, ipercolesterolemia e rischi cardiovascolari rispetto alla media degli italiani.

ESCLUSIVO/Giancarlo Elia Valori- 1

La questione missilistica in Corea del Nord

Giancarlo Elia Valori per AGIELLE - La Corea del Nord ha celebrato, il 15 Aprile scorso, il 105° anniversario della nascita di Kim-Il-Sung, "eterno leader" e fondatore della nuova repubblica della Corea settentrionale.

Biotestamento, Camera: ok norma contro accanimento terapeutico

(NA) - Roma - Montecitorio ha approvato un articolo della legge sul biotestamento che esclude l'accanimento terapuetico per i malati terminali. La norma è frutto di un lavoro parlamentare che ha cercato un compromesso tra le varie sensibilità politiche presenti in Parlamento ed è stata approvata con il voto a favore del relatore di minoranza e di Forza Italia ma con l'astensione del Pd.

La questione missilistica in Corea del Nord

mercoledì 19 aprile 2017 15:55

Giancarlo Elia Valori per AGIELLE - Per la Cina, la relazione con il regime di Pyongyang è ancora più complessa. Pechino è legata alla Corea del Nord dal Trattato di Mutuo Sostegno e Amicizia sino-coreana del 1961; e la Cina importa e esporta circa i tre quarti della produzione di Pyongyang. La Cina non vuole quindi il collasso del regime di Kim-Jong Un perché non vuole, ovviamente, una marea di migranti ai suoi confini, mentre non desidera certo una riunificazione peninsulare diretta dalla Corea del Sud, il che significherebbe decine di migliaia di soldati USA vicini al suo territorio nazionale. Invece di spedire navi militari, il Presidente Donald J. Trump farebbe bene a discutere con Mosca e Pechino il futuro della Corea settentrionale, componendo tutti gli interessi: quello giapponese e di Seoul, che non vogliono una minaccia strategica ai loro confini; e quello russo e cinese, che hanno interesse geoeconomici e vogliono, entrambi, un Paese amico diretto verso il Mar Cinese meridionale. Qui è la geografia, come già sosteneva Napoleone, a dirigere la strategia militare. La diplomazia delle cannoniere è inoltre un residuato dell'Ottocento, o di quando gli USA aprivano forzatamente nuovi mercati alle loro merci, come quando il commodoro Perry aprì il Giappone al commercio internazionale, nel 1853. Ma anche Pechino sostiene e vota le risoluzioni sull'attività missilistica e nucleare della Corea del Nord ed espande i propri rapporti con la Corea del Sud, manifestando un ruolo mediatorio che potrebbe essere essenziale in futuro. Come quello della Federazione Russa. Pyongyang, peraltro, non ha mai fatto sconti al grande vicino cinese. Nel 2006, per esempio, ha concesso solo venti minuti di avviso alla Cina prima del suo test nucleare, né oggi, fino ad ora, vi è stato un incontro ufficiale tra Kim Jong Un e Xi Jinping. Pechino, fra l'altro, non desidera una Corea del Nord sempre dipendente dagli aiuti stranieri, mentre le sanzioni internazionali bloccano l'interscambio economico Pyongyang-Pechino malgrado l'aumento della produzione nordcoreana. Una espansione economica nordcoreana per assorbire l'export cinese sarebbe quindi l'ideale, per la dirigenza del PCC, che imposta da sempre i suoi rapporti con Pyongyang al fine di rendere omogenee le due economie. Il che è solo una parte degli obiettivi della Corea settentrionale, che vuole una integrazione nel contesto economico costiero asiatico senza "padrini" strategici. La relazione tra Corea del Nord e Iran è ancora più complessa. Teheran utilizza le società nordcoreane per l'acquisizione, da sempre, di materiali sottoposti a regime sanzionistico, soprattutto in ambito militare. Per nessuna ragione l'Iran abbandonerà Pyongyang al suo destino, mentre i rapporti economici tra Teheran e la Corea del Sud si rafforzano in modo significativo ogni anno che passa. Certamente, anche oggi il flusso di finanziamenti dalla teocrazia sciita al regno ateo della Penisola coreana è incentrato sulle tecnologie missilistiche e nucleari, ma l'Iran esporta grandi quantità di petrolio anche in Corea del Sud. Ma, tornando alla parata del 15 Aprile, essa era iniziata con un climax inusitato di accuse tra USA e Pyongyang. E proprio l'11 Aprile i dirigenti nordcoreani avevano dichiarato che il loro Paese è pronto a reagire con un attacco nucleare ad ogni minaccia USA, convenzionale o meno. E' la Cina che, come accade ormi da anni, tenta di gettare acqua sul fuoco delle tensioni tra Pyongyang e Washington. La Corea del Nord, fra l'altro, ha un esercito di circa un milione di uomini e sette milioni di riservisti, con mille missili balistici tra cui seicento di tipo SCUD B o C o D e il resto della tipologia Nodong, versione adattata dello stesso Scud, mentre dovrebbero essere alcune dozzine i missili di tipo Musudan Taepodong, i più adatti all'attacco extracontinentale. 21.00 sono i veicoli militari di Pyongyang, 4000 carri armati, 600 aerei da guerra, 72 sottomarini e tre fregate. Le testate nucleari già pronte dovrebbero essere venti, con 5000 tonnellate di agente nervino disponibile. Per la cyberwar, la Corea del Nord dispone oggi, nella ormai nota "Unità 121", di 1800 hacker, addestrati probabilmente da Cina, Russia e Iran. Quindi, invece di spedire la versione attuale del Commodoro Perry, gli USA potrebbero accordarsi con Cina e Russia per definire, nella Corea del Nord, un regime economico aperto per le zone economiche speciali di Pyongyang. Alcune funzionano, altre meno, ma è questa la carta principale da giocare per unificare gli sforzi tra USA, Cina e Russia in rapporto alla Corea settentrionale. Inoltre, sarebbe ragionevole impostare un nuovo round di trattative, ben diverso dai Six party talks già avvenuti. Sono terminati, come è noto, nel 2009, in seguito alle polemiche sui criteri di verifica e a alcuni lanci missilistici da parte di Pyongyang. Ora, sarebbe necessario creare un linkage tra struttura militare e economia, nella Corea del Nord, tale da garantire la stabilità del suo sistema politico e, dall'altro lato, sostenerne l'economia in cambio di verificabili e razionali riduzioni del suo apparato nucleare. Ma può essere questa la linea di una America come quella attuale? -fine.


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